Tre ragazze laureate di età media 30 anni e una donna cinquantenne hanno inviato il seguente commento a Sottosopra:
La trama è assai intrigante e coinvolgente: i personaggi risultano essere molto stereotipati (donna consulente di comunicazione, giornalista che vuole cogliere la chance per fare carriera, vescovo, politici che fanno giochi di potere, poliziotti…), ma molto reali e ben delineati. In poche pagine i protagonisti sono dipinti nei loro pregi e difetti emerge insomma il loro carattere in poche righe.
Il romanzo è ben costruito, si capisce che vi è stata molta cura nella scelta delle parole e nelle frasi. Il risultato è che scorre piacevolmente e facilmente.
L’unica pecca è il finale... sembra un po’ buttato lì. Quando il libro raggiunge l’apice della suspance, viene improvvisamente troncato, forse perché il libro non vuole essere un vero e proprio giallo?
La trama è assai intrigante e coinvolgente: i personaggi risultano essere molto stereotipati (donna consulente di comunicazione, giornalista che vuole cogliere la chance per fare carriera, vescovo, politici che fanno giochi di potere, poliziotti…), ma molto reali e ben delineati. In poche pagine i protagonisti sono dipinti nei loro pregi e difetti emerge insomma il loro carattere in poche righe.
Il romanzo è ben costruito, si capisce che vi è stata molta cura nella scelta delle parole e nelle frasi. Il risultato è che scorre piacevolmente e facilmente.
L’unica pecca è il finale... sembra un po’ buttato lì. Quando il libro raggiunge l’apice della suspance, viene improvvisamente troncato, forse perché il libro non vuole essere un vero e proprio giallo?




